L’Opel Ampera è la gemella europea della Chevrolet Volt di cui condivide pregi e difetti, uno su tutti il prezzo altissimo.
L’ Opel Ampera parte a listino da 45.500 euro, un salasso solo in parte giustificato. Certo ha tutte le carte in regola per essere l’auto da sogno per chi non si fida ancora della’auto 100% elettrica: , tanta tecnologia, ibrida ma con un ‘autonomia in solo elettrico di ben 80 Km…e mai l’ansia da rimanere a terra visto che è dotata di un motore a benzina che può sopperire alla mancanza di elettricità. L’autonomia risultante quindi è ottima: 500 Km. E qui è un punto a favore rispetto alle elettriche pure che non riescono ad immagazzinare sufficiente energia nelle batterie da consentire percorsi lunghi.
Il vantaggio sussiste anche in confronto alle ibride.
Quelle attualmente sul mercato come la Toyota Prius ad esempio, hanno come motore principale quello a combustione e un supporto elettrico che non permette lunghi tragitti ma al massimo qualche km.
Il principale motore dell’ Ampera invece è quello elettrico, estremamente silenzioso con una potenza massima di 111 KW(150CV) e solo quando necessario sfrutta un motore/generatore alimentato a benzina. Il motore termico è un 4 cilindri in linea , 1398 cm cubici di cilindrata e un potenza massima di 63 kW. Sfrutta un serbatoio di benzina di 35 litri.
E’ un’auto ad autonomia estesa. In sola modalità elettrica percorre 80 km circa a seconda dello stile d guida e poi entra in funzione un motore termico per caricare le batterie agli ioni di litio da 16 kWh.Nel complesso l’autonomia totale è di circa 500 Km. Il motore termico NON è collegato alle ruote ma serve a produrre l’elettricità necessaria ad aumentare l’autonomia delle batterie.
La ricarica delle batterie può essere anche fatta attraverso la rete domestica, l’importante è che la presa adibita sia stata installata da un elettricista qualificato. Una presa da 230V impiega 4 ore per ricaricare le batterie.
Anche il sistema frenante è stato messo a punto per recuperare energia. Ogni volta che si frena infatti viene prodotta energia che viene immagazzinata nella batteria.
E quanto costa su strada?
Una volta sborsati (potendo ) i 45500 euro l’Ampera ovviamente non si alimenta da sola. Un “pieno di energia” però costa meno di 2 euro. Dato che un pieno permette di percorrere dai 40 agli 80 Km di strada a seconda del proprio stile di guida. Facciamo finta di percorrerne 60 con una ricarica.
Considerando 2 euro per ricarica, percorrere 13000 Km all’anno( una media di chilometri percorsa da molti)i, il costo di ricariche di energia sarebbe di 430 euro all’anno.
Considerando una ottimistica media di 12 Km con un litro di un auto a benzina di media cilindrata ,servirebbero 13000/12= 1083 litri di benzina annui. Moltiplicate per il costo della benzina e il risparmio è di circa 1500 euro all’anno. Però c’è un costo iniziale altissimo da affrontare. E per ammortizzarlo con il risparmio di carburante servono ancora troppi anni.
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settembre 5, 2012 at 7:17 pm
Credo che oltre al costo ancora elevato del prezzo ( a proposito per l’iva che si fa è detraibile o no?) c’è il problema della gestione quotidiana, cioè la ricarica a casa, allacciandosi alla rete elettrica dopo soli 80 km percorsi e il costo delle batterie tenuto conto della durata reale nonchè dei prezzi dell’assicurazione ( é uguale?) e degli altri ammennicoli indispensabili: spese per la revisione (biennale?) bollo ecc che ricorrono nelle auto.
Grazie per l’eventuale risposta
mz
novembre 11, 2012 at 8:09 am
Come scritto nell’aticolo il costo è troppo alto e non è recuperabile col risparmio sul carburante, tenendo conto anche dei costi accessori quali assicurazione, revisione periodica e manutenzione.
Affinchè ci sia una vera diffusione di queste auto è indispensabile ridurre costi.