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Energia rinnovabile

Biocarburante da residui e gusci: alternativa all’elettrico e all’ibrido?

Entro il 2020 i paesi dell’UE dovranno produrre una parte della propria energia dal biocarburante per ridurre inquinamente e consumo di benzina  e gasolio

nel video scopriamo come funzional a produzione di biocarburante da residui legnosi, potature e gusci di mandorle con l’apporto di idrogeno e carbonio.

Questa miscela potrebbe essere usata per far funzionare le auto. Attenzione, perchè spesso quando si parla di biocarburanti si punta il dito contro la privazione di terreni di cultura destinati a  sfamare la popolazione mondiale.  Non sono assolutamente d’accordo  quando il biocombustibile viene ottenuto con piante e semi che potrebbero essere destinati all’alimentazione. In questo caso invece si parla invece di SCARTI che ovviamente non sono commestibili.

A Trisaia l’ENEA ta mettendo a punto un impianto pilota per la produzione di biocarburante. Il processo per l’ottenimento della miscela è quello di gassificazione.

La gassificazione è un processo chimico-fisico mediante il quale si trasforma un combustibile solido (legno, scarti agricoli, rifiuti) in un combustibile gassoso.

Il processo si realizza in 3 fasi:

  • una prima fase di essiccazione in cui si ottiene la disidratazione del materiale;
  • una seconda fase di pirolisi in cui si ottiene una parziale distillazione del legno;
  • una terza fase di gassificazione in cui i prodotti della pirolisi reagiscono con l’agente gassificante dando origine a vari prodotti di cui alcuni combustibili.

Trasferendo l’impianto di Trisaia su larga scala, sarà possibile  produrre l’1% del 10% necessario richiesto dall’Unione Europea entro il 2020.

L’industria automobilistica sembra non dare spazio a questo settore impegnatissima invece a sfruttare la tecnologia ibrida o elettrica. Perchè? Se  fosse interessata ovviamente questi impianti potrebbero ottenere finanziamenti e quindi uno sviluppo maggiore con rendimenti molto più alti..

Si spera ovviamente in incentivi dei governi per costruire una filiera di energia  rinnovabile per ottenere un alternativa a i combustibili fossili che al momento , nonostante tutto, hanno i costi più competitivi  sul mercato.

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