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Tata Motors

Auto ad aria, realtà o utopia?

Prototipo di auto ad aria

Pensare ad auto ad aria compressa potrebbe essere per molti un discorso da libri di fantascienza. Non sono dello stesso parere quelli di Tata Motors.

Un progetto iniziato nell’ormai lontano 2007 sembra trovare nuova linfa e sempre con la  collaborazione della casa automobilistica indiana con la Motor Development International del Lussemburgo .

Lo step che si propongono ora è quello di realizzare un veicolo che possa essere commercializzato nei prossimi anni.

Progetto fattibile o solo trovata pubblicitaria?

I tentativi precedenti  (vedi Eolo presentata al Motorshow di Bologna nel lontanissimo 2001) non hanno avuto fortuna.

In una macchina  ad aria il classico motore è sostituito da un motore che utilizza ara compressa.

L’aria compressa viene conservata all’interno di un serbatoio. L’aria poi viene convogliata sotto la guida di attuatori elettronici specifici per poter rallentare o accelerare l’auto. Il vantaggio oltre che le emissioni zero sono il costo più basso dell’aria compressa rispetto benzina o diesel. Ricordiamoci però che per produrre aria compressa bisogna usare energia!

Non sottovalutiamo nemmeno l’assenza di “distributori di aria compressa” un ostacolo non di poco conto. L’autonomia non elevatissima (circa 200-300 Km massimo)  la rende un auto più adatta ai percorsi cittadini.

La soluzione però potrebbe nuovamente essere erappresentata dagli ibridi ad aria compressa e motore a combustione. In questo caso si userebbe l’aria compressa per i percorsi in città e il motore classico per i percorsi extraurbani.

Tata Motors, in passato, ha messo a punto alcune cose molto innovative, come la Tata Nano e il concept MegaPixel Tata. E si spera che anche l’auto ad aria (Car Air) possa rappresentare un progetto fattibile  in grado do cambiare il panorama  automobilistico non solo indiano ma di tutto il pianeta.

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